
Il giovane arciere David Bianchi della società Seriart di Cremona mette a segno un altro importante obiettivo diventando campione italiano fiarc 3D indoor 2010 nella categoria cuccioli compound.

Questo nuovo tipo di competizione unisce la tradizione Fiarc del tiro 3D all’innovazione e la spettacolarità del tiro indoor. Per la prima volta , il grande pubblico ha assistito ad un Campionato Fiarc, nuova specialità, ad una manifestazione che si è svolta nei padiglioni della fiera “ FIERE DEL GRAPPA” a Mussolente (VI) una cornice ed un palcoscenico adeguato ad un evento di tale visibilità e portata. Le gare di selezione si svolgono su un percorso di gara, denominato Round Indoor 3D, che si compone di 20 piazzole. Da ogni piazzola si scoccano due frecce dalla stessa linea di tiro ad uno o due bersagli. Gli arcieri si posizionano in modo tale che un piede si
trovi su ambo i lati della linea di tiro ed hanno a disposizione un tempo massimo di un minuto per scoccare le frecce durante il proprio turno di tiro. Possono essere utilizzati soltanto bersagli tridimensionali. La distanza dei bersagli varia da 20 a 40 metri. Per ogni piazzola si sommano i punteggi delle due frecce. I qualificati possono accedere alla finale che si svolge su un percorso di gara composto di 6 piazzole. Accedono alla finale gli arcieri che si siano qualificati nei primi sei posti, per ogni classe e categoria, nelle gare di qualificazione.
La competizione è stata organizzata dalla compagnia 06ALPI – Arcieri del Montegrappa.
David Bianchi aggiunge al suo nutrito medagliere un altro oro, un primo posto particolarmente prestigioso perché disputato per la prima volta al coperto. La società 04ARTS Seriart si complimenta e tifa per il nuovo campione.


Dopo il titolo regionale, per il giovane David Bianchi, arriva il titolo italiano; l’occasione si è presentata sui campi di gara della Compagnia 01SHAN sul lago d’Orta in Piemonte. L’arcodromo del Cusio si trova in uno dei luoghi più belli d’Italia e si sviluppa sui monti tra Madonna del Sasso e San Maurizio d’Opaglio.

